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Santiago de Compostela - La tradizione



Il nome Santiago de Compostela, tradotto letteralmente è San Giacomo del Campo della Stella.

Vuole la leggenda che il corpo dell'Apostolo fosse traslato, dopo la sua morte, nel campo dove sarebbe poi sorta la città. Qua, secondo la leggenda, sarebbe apparsa una stella ad indicare ai locali la presenza della reliquia.

Il Cammino di Santiago ebbe il suo massimo successo durante il medio evo. Coloro che partivano diretti verso la Spagna, per devozione o per ricercare l'indulgenza concessa ai pellegrini, godevano di alcuni diritti specifici. Oltre al riconoscimento sociale, il ruolo di pellegrino garantiva alcuni diritti civili.

Coloro che partivano erano tenuti a fare testamento, con la garanzia che i propri beni sarebbero stati difesi dalle autorità civili fino al loro ritorno o allo scadere di un tempo prefissato, in genere due anni circa. I pellegrini godevano del diritto di ospitalità negli ostelli che sorsero lungo la via Franchigena e nelle case della gente comune.

Coloro che si recavano a Campostela portavano appesa al collo una conchiglia, simbolo della spiaggia, vicino a cui sorgeva la meta del loro cammino, mentre l'abbigliamento, costituito dal bordone (un robusto bastone di legno con punta di metallo), schiavina (lunga veste di tessuto ruvido) e bisaccia qualificavano il pellegrino davanti alla propria gente e alle popolazioni che incontrava lungo la via) ne identificavano lo status di pellegrino.